Sights & Excursions
- L'abbazia di Santa Maria Assunta, nascosta tra gli alberi poco fuori Bominaco, insieme all'oratorio, faceva parte del centro dei Monaci Benedettini di Momenaco, già esistente nel X sec. Fondata, secondo la tradizione, nel 1001 da Odorisio, figlio di Bernardo di Valva, questa abbazia è uno dei capolavori dell'architettura romanica abruzzese. Le tre significative absidi visibili nella parte posteriore della chiesa, sono tra le più caratteristiche del tempo. L'interno è diviso in tre navate da sette arcate e conserva elementi di notevole pregio artistico: la cattedra, l'altare ed il ciborio, il candelabro pasquale, l'ambone e ciò che rimane dei preziosi affreschi.
- L'oratorio di San Pellegrino, era riservato alla liturgia del Monastero benedettino. Secondo la tradizione, la chiesa fu fondata da Carlo Magno che, come riportato in un documento della fine del VIII secolo, mentre si trovava in Abruzzo, a Settefonti, vicino all'antica città romana di Peltuinum, vide in sogno un pellegrino che gli raccomandò di completare una chiesa in onore di San Pellegrino, il martire Cristiano più venerato della zona. Così Carlo Magno concesse vaste terre all'abbazia di Farfa, ed i Monaci benedettini incominciarono a costruire il monastero di Momenaco. Si dice che il corpo del Santo sia sepolto sotto una pietra, posta sul lato destro dell'altare.
L'esterno è molto semplice, irregolare, tipico di una architettura quasi primitiva. L'interno, d'altro canto, è unico grazie alla presenza di meravigliosi affreschi che ricoprono completamente la volta e le pareti, per più di 470 metri quadrati. I due "plutei" al centro della Chiesa, raffiguranti rispettivamente un drago ed un griffin, dividono l'ambiente in due settori separati come nelle prime chiese cristiane: una per i battezzati e l'altra per i catecumeni. Gli affreschi dell'Oratorio rappresentano, in quattro cicli, episodi di storia sacra: L'Infanzia di Cristo, La Passione, Il Giudizio Finale, la vita di San Pellegrino.
- Il Castello fu costruito probabilmente nel XIII secolo per difendere il Monastero di Momenaco e gli abitanti del villaggio
L'attuale torre di avvistamento risale al XV secolo e fu costruita dai Fioravanti, conti di Forfona. Il papa Martino V concesse a questa nobile famiglia il patronato sull'abbazia di Bominaco, dal momento che avevano contribuito alla sconfitta di Fortebraccio durante la battaglia del 1424, salvando, in questo modo, lo Stato della Chiesa dall'invasione.
Genealogy, News & Links
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Info
Altitude: circa 970 m a.s.l.
-- Distanza da L'Aquila: 25 km
-- Popolazione: ca. 200 abitanti
-- Codice Postale: 67100
Prefisso telefonico: 0862
COME ARRIVARE - strada:
Autostrada A 25 da Roma: uscita L'Aquila - poi strada statale SSN 17 direzione Pescara, strada secondaria dopo 23 km
- autobus: da L'Aquila a Caporciano
History
Bominaco è molto antico; il suo nome originale era Momenaco, un insediamento Benedettino, già esistente nel X sec. d. C.; situato a ridosso di maestose montagne, era un luogo di passaggio e di sosta per coloro che si dirigevano verso la costa Adriatica. Il Castello di Bominaco, insieme ai castelli della Valle, partecipò, nel 1254, alla fondazione della nuova città dell'Aquila, voluta dal re Federico II.
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