Pescocostanzo, L'Aquila Pescocostanzo, L'Aquila in English

Pescocostanzo

Province of L'Aquila, Abruzzo, Italy

Notevole destinazione turistica sia in estate che in inverno, Pescocostanzo può soddisfare le esigenze degli appassionati di natura, arte e tradizioni. La cittadina si trova lungo il pendio di Monte Calvario, ai margini dell'altopiano delle Cinquemiglia. Il XVI secolo causò uno sviluppo meraviglioso nell'artigianato, che ancora oggi contribuisce al retaggio culturale del luogo. La pescolana è una rinomata variazione della presentosa, tradizionale gioiello Abruzzese, e l'arte del tombolo era grandemente sviluppata. Gli abitanti erano anche intagliatori di pietra e lavoravano il ferro battuto. Nelle porte di molte case antiche ci sono iscrizioni latine personalizzate per ogni famiglia. Questa grande prominenza culturale per un piccolo borgo si può spiegare col fatto che Pescocostanzo fosse una Universitas e quindi indipendente dell'oppressione feudale, per lungo tempo della sua storia, il che generava grande orgoglio e benessere ai suoi cittadini.

arrowInfo

Altitude: circa 1400 m s.l.m. -- Distanza da L'Aquila: 110 km
Popolazione: ca. 1300 abitanti
Codice Postale: 67033 Prefisso telefonico: 0864
COME ARRIVARE - strada: Autostrada A 25 da Roma: uscita Sulmona - Pratola Peligna - poi strada statale verso Pescocostanzo
- bus, treni: da Sulmona e Castel di Sangro

arrowHistory

Secondo lo storico locale Liborio de Padova nel suo libro su Pescocostanzo ( Montecassino, 1866 ), non c'è nessuna traccia nell'area di insediamenti italici o romani; lo studioso riferisce che il Castello sorgeva sopra un'alta roccia, in un'area dove il clima freddo e le abbondanti precipitazioni scoraggiavano sia gli invasori provenienti dal mare (Saraceni), che quelli provenienti dal sud (Normanni). Sull'altopiano dove sorge il villaggio furono costruiti quattro castelli: Rocca del Rasino (oggi Roccaraso), Forca di Palena, Pescocostanzo e Rivisondoli. Pescocostanzo è citato da Mutius Phoebonius nel suo "Historia Marsorum" a proposito di una sanguinosa contesa con la città di Sulmona nel 826 d. C. Secondo De Padova, il Castello, che esisteva già da almeno un paio di secoli, era stato costruito proprio dai Peligni che, abituati a rifugiarsi nei luoghi più accidentati, vi si erano recati per sfuggire ai barbari; questi ultimi infatti invasa l'Italia, nel 488 d. C. distrussero Sulmona.

Nel secolo XI Pescocostanzo è menzionata in un'iscrizione sulla porta bronzea dell'Abbazia di Montecassino come "Pescu Costantii cum tredecim cellis et villis suis"(Liborio De Padova, Memorie intorno all'origine e progresso di Pescocostanzo). Il prof. De Padova inoltre ritiene che , non essendo stato citato nessun Signore di Pescocostanzo nell'accuratissimo Catalogum Barorum del 1187, detta località rimase indipendente fino all'arrivo degli Angioini, quando ne prese possesso prima la famiglia Cantelmo e successivamente Nicolò di Sangro. Nel 1454 Pescocostanzo è registrato come possedimento parziale di Giampaolo Cantelmo duca di Sora e nel 1461 della famiglia Caldora. Ma la maggior parte del territorio di Pescocostanzo era una Universitas (una comunità indipendente dai signori feudali), ed i Signori che si susseguirono alla guida di questo centro sempre ne rispettarono la giurisdizione ed i privilegi. Nel 1500 la signoria di Pescocostanzo passò sotto Vittoria Colonna, per lunghi anni vedova fedele di Ferdinando D'Avalos, Marchese di Pescara. Vittoria Colonna era una poetessa e grande amica di Michelangelo, e, probabilmente proprio grazie alla sua influenza, l'arte incominciò a fiorire a Pescocostanzo. L'economia era basata sull'allevamento di bovini e ovini fin dai tempi più antichi; ma la ricchezza dovuta al commercio del bestiame favorì lo sviluppo dell'artigianato e dell'arte. Il clima rese gli abitanti molto forti, ma soprattutto longevi. Un tal Rocco D'Alessandro, che viveva lì nel 1622, si dice avesse 120 anni.

Nomi importanti nella storia di Pescocostanzo furono Davide Coccopalmeri, Arcivescovo di Malta alla fine del XV secolo; Ottavio Colecchi, filosofo e matematico; Benedetto Vulpes, grande dottore e scienziato.

arrowEvents & Festivities

    17 Gennaio Festa di Sant'Antonio Abate, con i tradizionali falò
    31 maggio Festa della Madonna del Colle
    Agosto Festa di San Felice

arrowSights & Excursions

  • Il magnifico Bosco di Sant'Antonio
  • Monastero di Santa Scolastica
  • Santa Maria del Colle, l'antica chiesa parrocchiale costruita nel secolo XI, a 5 navate, volta in legno intarsiata d'oro, una cappella chiusa da un cancello in ferro battuto, opera dell'artista locale Santo Di Rocco, una ricchezza impressionante di statue ed incisioni.
  • La Chiesa di Gesù e Maria, costruita nel 1611 dai frati Francescani
  • La casa di Ottavio Colecchi, uno dei più famosi cittadini di questa terra.
  • Palazzi Rinascimentali delle ricche famiglie del passato: Grilli, Coccopalmeri, Ricciardelli, Colecchi, D'Amata, Schieda.

arrowHotels, Lodging, Restaurants

  • ALBERGHI DI PESCOCOSTANZO
  • Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo 1, V. Carceri - 67033 Pescocostanzo (AQ) Tel: 0864-641440
  • IMPIANTI SCIISTICI: Scuola Sci Fondo e Noleggio Ricci Marilena - V.Bosco S.Antonio - 67033 Pescocostanzo (AQ) Tel: 0864-67136 | Seggiovia Valle Fura - Pl.Degli Sciatori - 67033 Pescocostanzo (AQ) Tel: 0864-641448
  • RISTORANTI : Paolino - Via Vulpes 34 - Tel: 0864-640080 | Il Grottino - 74, V. Roma - Tel: 0864-642525 | Lo Sciatore 1, V. Monte Rotella - Tel: 0864-642511 | Tre Frati V.Fanzago - Tel: 0864-641473 | Le Pinete - 1, Vl. Della Pineta - Tel: 0864-641608 | Pizzeria Lo Spizzico 11, V. Roma - Tel: 0864-642515

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