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| Places in Abruzzo | |||||||||||||||||||||
Pianellaprovince of Pescara, Abruzzo, Italy
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Posto in zona collinare tra i fiumi Tavo e Pescara, Pianella, antico centro vestino, è attualmente un centro dall'economia vitale, con due frazioni (Cerratina e Castellana) e varie contrade (Astignano, Colle Uomini Morti, Collecincero, Santa Scolastica, Santa MAria della Nora, La Grotta, San Desiderio e Villa Micone. Tra i suoi monumenti spicca senza dubbio l'antica chiesa romanica di Santa Maria Maggiore, anche conosciuta come di S. Angelo. Il centro deve aver goduto nel Seicento e Settecento di notevole benessere economico, come si vede dai molti bei palazzi che portano il nome delle famiglie nobiliari all'epoca (De Felice, Di Casale e Sabucchi, De Santis, Verrotti, Ferrara, Egizi, Babore). Molto interessante è anche il Palazzo della Posta.
Altitude: 236 m a.s.l
-- Distance from Pescara: 25 km
-- Population: ca. 7000 inhabitants
-- Zip code: 65019
-- Phone Area Code: 085
-- How to reach it: motorway A25 exit Chieti, then road: s.n. 81 from Chiet
Alcuni reperti fanno pensare ad una presenza umana già nel Neolitico che è continuata ininterrotta nei secoli successivi: si trovano infatti mnufatti sabellici, romani, greci e medievali, assieme a necropoli di varie epoche nelle vicinanze. La presenza di molte monete coniate per le crociate ha fatto pensare agli studiosi che Pianella fosse centro di incontro di pellegrini, frati e commercianti prima di procedere verso Brindisi. M Nel 9° secolo Pianella fu invasa e distrutta dai Saraceni, cosicchè i superstiti si rifugiarono su un colle e cominciarono a fortificarlo. Nel X secolo appare per la prima volta il toponimo Castrum Planellae. Appartenne ai Normanni (sotto la contea di Manoppello), e quando carlo d'Angiò nel 1273 divise l'Abruzzo in Abruzzo Ultra e Citra flumen piscariae Pianella entrò a far parte dell'Abruzzo Ultra mentre nel XV secolo fu di Corrado Aquaviva e poi di Cristoforo Costanzo. Nel 1458 Federico d'Aragona concesse alla città lo status di universitas, vale a dire una parxiale indipendenza dal potere feudale. Nel 1583 venne acquistata da Margherita d'austria Farnese, alla cui famiglia rimase fino all'eversione della feudalità. Il catasto onciario fornisce preziose informazioni sul tessuto sociale della cittadina nel Settecento, piena di nobili e notabili, e di artigiani di ogni tipo: bottai, sellai, vetrari, sartori, oliari e vinari.
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