Secinaro sorge a 859 m di altezza su un colle della Valle Subequana. Il Paese, situato a ridosso del massiccio del Sirente è sede della comunità montana sirentina. La Chiesa madre di San Nicola, costruita sugli antichi ruderi del castello medievale, domina l'intero paesaggio, ed offre una splendida vista sulla Valle Subequana. Nelle vicinanze c'è anche la bella chiesa di Santa Maria della Consolazione, costruita, secondo la tradizione, su un antico tempio pagano. Ancora oggi le tradizionali celebrazioni per Sant'Antonio Abate e per il venerdì Santo si svolgono nel sagrato antistante la chiesa. La storia di Secinaro inizia in tempi remotissimi, prima ancora che i Romani occupassero la Valle, e l'archeologia ci ha fornito documentazione della civiltà che un tempo sorse qui, ai piedi del maestoso Sirente.

Gli abitanti di Secinaro sono profondamente legati alla montagna dalla quale, in passato, avevano ricavato importanti risorse necessarie alla loro sopravvivenza, basata su una economia prevalentemente agro-silvo-pastorale. Secinaro è il paese dei mulattieri e dei tagliatori di ghiaccio: si può ancora visitare la famosa "neviera" da dove, un tempo, si ricavava il ghiaccio da vendere nelle fiere locali o in Puglia. Il clima è salubre, grazie anche alla posizione abbastanza elevata del paese, e da aprile a ottobre inoltrato adatto ad escursioni a piedi, a cavallo, in mountain-bike. D'inverno a pochi km ci sono le sconfinate distese dell'Altopiano delle Rocche, paradiso dello sci da fondo e discesa