Spesso è importante sapere da dove veniamo, conoscere la nostra provenienza, sentirsi in un certo modo partecipi di un "disegno superiore". Coloro che hanno contribuito alla costruzione della nostra "mappa genetica" in qualche modo è come se vivessero ancora in noi stessi, a prescindere dal luogo fisico della loro esistenza terrena. Può sembrare esagerato, ma sì può rispondere a tante nostre domande intime solo conoscendo il passato, la storia della nostra famiglia, delle sue abitudini e dei suoi comportamenti sociali, l'educazione che i tuoi genitori o nonni ti hanno dato, e che oggi tu stesso inconsciamente trasmetti ai tuoi figli. C'è un fascino particolare nel recuperare qualcosa che, se non fosse per il nostro lavoro, forse andrebbe perduta per sempre.
Dai documenti polverosi e ingialliti le persone sembrano emergere e guardarti silenziosamente, quasi fossero in attesa che tu riesca a decifrare le loro storie, salvandoli dall'oblio e affidando la loro storia alle future generazioni.
La genealogia, come ogni scienza basata sulla ricerca, ha bisogno di immaginazione: quella forma di intuito speciale che permette di capire quale è il momento preciso, il luogo esatto o la persona adatta da interpellare. Ma ogni caso è diverso dall'altro. Comunque, per dare un'idea del lavoro, delle energie e dell'esperienza da impiegare, abbiamo sviluppato questa introduzione. Crediamo che possa essere utile a coloro che stanno solo ora iniziando a ricostruire la propria storia familiare. Ci sono molti pericoli nell'iniziare tale ricerca, oltre a ai rischi di sprecare denaro, perdersi in una serie inestricabile di dati, non trovare mai quello che si sta cercando...
Prima di tutto...
DEVI sapere che potresti diventare un maniaco della genealogia!
Secondo, avrai da lavorarci anche tu
Non conta quanto tu abbia in definitiva pagato il genealogista per il lavoro in archivio, poiché avrai comunque molto da fare per assemblare i dati, ricostruirli e collegarli.
Terzo, essere pronti a fermarsi
Devi capire che prima o poi la ricerca si interromperà, poiché non ci saranno più documenti disponibili, o i risultati attesi saranno scarsi.
Ultimo, ma non meno importante...
Non credere di trovare un Barone lì ad attenderti nel Medioevo: gli aristocratici erano solo una minima parte della popolazione, e spesso erano le bestie peggiori: sfruttavano il sangue e il sudore dei poveri contadini, coraggiosi e ignoranti, veri antenati della maggior parte di noi. Erano questi che conservavano le tradizioni, scrivevano canzoni, tramandavano le ricette, e per loro le Chiese venivano affrescate. Gran parte dell'aristocrazia Europea si è estinta, per motivi genetici o povertà intellettuale, mentre i discendenti dei "bracciali" o dei "cafoni" oggi brillano nei colleges, ottengono titoli, scrivono poesie, e allevano splendidi figli che un giorno cammineranno sulla Luna e su Marte e chissà cos'altro...