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Diario dall'Aquila

Domenica delle Palme 2009

La sera del 30 marzo. Dopo due mesi di quello che hanno chiamato "sciame sismico" un forte terremoto, 3.8 Richter. Le scuole vengono chiuese per due giorni, seguono leggere scosse. La gente dorme nelle auto, molti studenti sono tornati a casa.

Giovedì 2 aprile, briefing in L'Aquila del capo della Protezione Civile con scienziati e autorità, "niente di cui preoccuparsi, normale attività sismica". E' ciò che tutti volevamo sentire. Non c'è da biasimarli completamente per aver sottovalutato il pericolo, tutti abbiamo sottovalutato la situazione.

Domenica delle Palme, 5 Aprile 2009, L'Aquila.
La vita e la morte aspettano dietro la porta.
22.48, una scossa 3.9 Richter.
6 Aprile, 0.39 am, 3.5 Richter.
Niente danni, molti si preparano a passare la notte in macchina. Mando i due figli che sono in casa a letto, dico loro di mettersi la tuta da ginnastica e tenere le scarpe presso il letto. Intanto mi metto a preparare un borsone con un cambio di vestiti, coperte, oggetti necessari ... poi lascio a metà ... sto esagerando ... non riesco a dormire così accendo il computer e vado a vedere i messaggi digitati nella notte su ilcapoluogo.it e la situazione sismica su ingv.it - sono state registrate altre scosse minori... verso l'una am di qulla notte tra domenica e lunedì, è pubblicata la notizia che il sindaco di L'Aquila ha sospeso l'attività didattica per la mattina del 6 ... sono sollevata, ero preoccupata di dover mandare i due figli più piccoli, di 14 e 15 anni, e anche di dover andare io stessa nella scuola in cui insegno.