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Diario dall'Aquila

10 giugno 2009 - L'Angelo del Fiore

"Quando Dio pone un fardello su di voi, vi mette sotto la propria mano." C'è una pianticella, piccola e stentata, che cresce all'ombra di una grande quercia; e questa pianticella apprezza l'ombra che la copre, ed è grata del tranquillo riparo che la nobile amica le offre. Ma una benedizione è in serbo per questa piccola pianta.

Un giorno passa di lì un boscaiolo, e con la sua ascia affilata abbatte la quercia. La pianticella piange e si dispera. "Il mio rifugio è distrutto; ogni forte vento si abbatterà su di me, ogni tempesta cercherà di sradicarmi".

"Ma no", le dice l'Angelo del Fiore "ora il sole splenderà su di te, ora l'acquazzone ti bagnerà, in maniera più copiosa di prima, ora il tuo stelo stentato si innalzerà nella bellezza, e il tuo fiore, che mai avrebbe potuto aprirsi nella sua perfezione, gioirà nel sole, e la gente dirà: "Come è cresciuta quella pianticella! Come è ora gloriosa la sua bellezza dopo la scomparsa della sua ombra e riparo!"

"Non vedi, dunque, che Dio toglie la vostra sicurezza e i vostri privilegi, per rendervi migliori cristiani? Perché il Signore sempre addestra i suoi soldati, non li lascia giacere su letti di piume, ma li manda in battaglia, li utilizza in marce forzate e duro lavoro. "

"Dio li porta a guadare torrenti e attraversare a nuoto fiumi, e scalare montagne, e marciare per lunghi percorsi con un pesante zaino di dolore sulle spalle. È così che ci porta la grazia e ci fa crescere. È così è che ci rende conquistatori. Proprio come manda venti potenti per mettere alla prova la quercia, Egli manda anche le tempeste per metterci alla prova e renderci forti come la possente quercia."

Da: Le profondità del braccio della morte, di James F, Sessione # 669