PASQUALE CASALE
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Gagliano"Gagliano, Collarmele e Cerchio - Usi civici promiscui fra violenze, rappresaglie ed omicidi"
Il volume è frutto di una lunga ricerca effettuata nell'archivio di Stato di L'Aquila e nell'archivio del Commissariato del Governo per la liquidazione degli usi civici, sempre di L'Aquila. L'autore, esperto delle problematiche inerenti gli usi civici, ricostruisce gli avvenimenti del periodo dell'ottocento legati ai diritti delle popolazioni di Collarmele e Cerchio di fare legna nei boschi di Gagliano. Questi diritti, risalenti all'epoca romana e consolidatisi nel feudalesimo, vengono contestati alle popolazioni dei due Comuni marsicani allorchè con la dominazione francese del 1806, vengono aboliti i feudi e nascono i Comuni. Le popolazioni di Gagliano, per difendere i loro boschi, si scontrano spessissimo con i dirimpettai marsicani, scontri che sfocieranno quasi in guerra civile.

Sono centinaia le persone che rimangono ferite, che vengono arrestate, e che sono assassinate per la raccolta della legna. Il diritto di legnatico era fondamentale in quei periodi, perché era impensabile sopravvivere ai lunghi e rigidi inverni, senza avere legna da ardere.

Le sommosse fra quelle popolazioni fecero intervenire più volte l'esercito borbonico su quelle montagne, per cercare di tenere distanti le persone più facinorose. Ma neanche la presenza dei militari riuscì a frenare l'impeto dei duellanti, che per tutto l'Ottocento riempirono le cronache giudiziarie dell'epoca.

Con la fine dell'Ottocento, con il prosciugamento del Lago del Fucino, con l'emigrazione nelle Americhe di quelle povere popolazioni, ma soprattutto a seguito dello spaventoso terremoto che distrusse Avezzano ed il Fucino tutto, quegli scontri andarono lentamente a scemare. Nel volume vengono riportati anche documenti dell'epoca, a firma dei Sindaci, dei Ministri dell'Interno, dei comandanti di reparti militari, che facevano i resoconti dell'accaduto.

Il volume, di formato 17x24, ha la copertina di cartoncino, nella quale è riportata una pregevole planimetria del territorio di Gagliano del 1810, tutta disegnata a mano da un agrimensore. Nei primi due capitoli viene trattata la materia degli usi civici e la vertenza giudiziaria fra i tre Comuni, e nei capitoli successivi le cronache sanguinose degli scontri armati. L'opera, per il suo interesse storico - giuridico, è stata inserita dal parco Regionale Sirente Velino nella propria collana Parco-cultura.